E’ NATA L’AGEDO IN PUGLIA
 


La Puglia è sicuramente una terra strana!
Estremamente ricettiva, curiosa e pronta ad accogliere novità ed informazioni sul mondo, poi, improvvisamente appare chiusa, conservatrice, ritrosa e timorosa delle stesse novità cui ha dato spazio e cittadinanza. Un piccolo Brasile nel quale, comunque, mi onoro di vivere.
Ed è proprio in questa bellissima e contraddittoria terra di Puglia, che ieri ha voltato le spalle al centrosinistra votando in massa per Berlusconi alle politiche, che nei giorni 5 e 6 aprile si sono tenuti due incontri, rispettivamente presso le librerie Feltrinelli di Bari e Palmieri di Lecce, per presentare il libro "Figli diversi - new generation" di Paola e Giovanni Dall'Orto.
Ora è vero che in Puglia abbiamo il primo Presidente di Regione gay dichiarato, ma è altrettanto vero che qui la Chiesa cattolica la fa da padrona. Non a caso nelle parrocchie pugliesi c’è stato un tam tam fortissimo a boicottare il referendum sulla procreazione assistita, il tasso di obiezione di coscienza sull'applicazione degli IVG negli ospedali è altissimo, ma soprattutto vi è un livello di omofobia diffuso e trasversale ai vari settori della società civile di indicibile portata quantitativa e qualitativa.
Sulla omosessualità il velo del silenzio è ancora da squarciare, complice il fatto che, purtroppo, i movimenti come Arcigay o Arcilesbica pugliesi tacciono da troppo tempo. Alla bellissima e partecipata manifestazione del gay pride di Bari del 2003 non è seguito il fermento che pure ci si attendeva. Unica eccezione, sia pure a distanza di ben tre anni, appunto la nascita di AGeDO con due sedi in Bari e Lecce.
La stampa e la radio hanno dato ampio risalto ai due eventi prima citati.
Repubblica Bari il 7 aprile e Bari Sera-Zip l'8 aprile, oltre al periodico locale di Lecce da un lato, con tre articoli lusinghieri, Controradio, radio alternativa locale di Bari e provincia, con una intervista il 10 aprile da parte di Enrico Fusco, leader storico del movimento gay pugliese, hanno dato una prima informazione sulla nascita dell’Associazione, sui suoi scopi, sui suoi membri e sulle Autorità istituzionali presenti agli eventi ed interessati ad una fattiva collaborazione.
Ora inizia il lavoro vero e proprio, nelle scuole con gli insegnati e gli studenti, nei consultori familiari con i minori e le famiglie, ma soprattutto con le attività di autoaiuto alle famiglie ed il counselling telefonico. I progetti sono in larga parte quelli già varati e sperimentati con successo dall’AGeDO con le sue varie sedi. Peraltro alcuni di questi progetti verranno tarati sulle specificità locali.
Ciò che possiamo senza tema di smentite già affermare è che siamo riusciti a catalizzare l'attenzione di alcune associazioni locali, di operatori pubblici e di una parte consistente del mondo politico come la Provincia di Lecce ed il Comune di Bari che, se manterranno la parola data, potranno essere di grande aiuto per l'Associazione, per le famiglie ed i ragazzi in difficoltà.
Concludiamo affermando che è grande la soddisfazione di aver iniziato un percorso che sarà di sicuro lento e difficile, ma che darà a noi genitori dell’Agedo, ma anche alle persone che ci affiancheranno in quest’opera, la sensazione di fare qualcosa di concreto per sconfiggere l’ignoranza, l’indifferenza e l’ostilità che ancora oggi penalizza tanti giovani e che riduce gli spazi autentici di cittadinanza attiva di parte della popolazione della nostra terra.
Chiudo come ho iniziato... la nostra potrebbe diventare non solo la terra magnificamente raccontata da G.Carofiglio e Raffaele Nigro, ma anche quella raccontata dai genitori e dai figli di uno spaccato particolare ed inedito come quello che ci accingiamo a rappresentare... non a caso un giovane attore e scrittore come Andrea Cramarossa, in uno dei due eventi celebrati, ha prestato la propria voce e la propria emotività per dare voce e restituire emozione ai tanti ragazzi, che senza scandalo e vergogna, amano altri ragazzi.

Lucia Laterza