![]()
Presentazione di Paola Dall'Orto, presidente Agedo. Grazie per l'invito, cui ho aderito volentieri perché L'amore secondo noi tratta una tematica, quella dell'adolescenza, verso la quale noi genitori dell'AGEdO poniamo una particolare attenzione, consci delle difficoltà che i nosti figli/e omosessuali incontrano, alla ricerca di se stessi, e della propria identità.
Il titolo al primo impatto appare banale... l'amore, il solito discorso sull'amore... poi, subito dopo, c'è la precisazione: "secondo noi". È proprio questo "secondo noi" che sottolinea la diversità, la specificità di questo amore, che allontana la banalità e che ci comunica che durante la lettura troveremo qualcosa di particolare, di specifico appunto. Il linguaggio è preso in prestito da quello che comunemente usano i nostri adolescenti, leggero, capace di accostarci senza pedanteria ad ogni emozione ed esperienza vissute dai nostri figli/e mentre sono alla ricerca di se stessi, della libertà, dell'autonomia, della propria identità. Delia, attraverso le loro parole, i loro pensieri, coglie in particolare le difficoltà che le giovani e i giovani adolescenti devono affrontare in ogni ambito della vita: la famiglia, la scuola, le amicizie, in una società che ancora oggi li discrimina e rifiuta. Parlano, questi giovani, descrivono le loro angosce d'amore, le loro insicurezze, la sofferenza della solitudine e dell'incomprensione. L'amore secondo noi è quindi un libro anche informativo (direi quasi un manuale "camuffato"). È ancora un problema difficile da affrontare quello delle relazioni genitori-figli, anche se attualmente sono aumentati i casi di grande comprensione, "senza se e senza ma". L'incomprensione può scatenare in figlie e figli la reazione del silenzio e il bisogno di condivisione delle proprie emozioni, sensazioni, desideri con altri come loro; scatena il bisogno di nuove amicizie: e l'allontanarsi dai "vecchi" non è indolore, ma è causa di pesanti sensi di colpa. Per il genitore che ha un figlio/a omosessuale è un momento particolarmente difficile: le domande si susseguono, perché non riesce a capire che la diversità fra omosessualità ed eterosessualità definisce una della tante varianti della sessualità. L'omosessualità del proprio figlio/a non è un tradimento, è un modo di essere, anche se non è stato da noi previsto. Procedendo nella lettura senti che i ragazzi, nonostante i genitori, vanno verso la libertà – duramente conquistata – di essere se stessi. |
![]()