Richiesta di archiviazione del P.M. - denuncia AGeDO a Lexicon

Qui di seguito riportiamo la motivazione del P.M. per l'archiviazione della denuncia Agedo a Lexicon.
La nostra campagna ricomincerà in ogni caso al più presto.

Presidenza AGeDO

PROCURA DELLA REPUBBLICA
Presso il Tribunale ordinario di Bologna

RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE
Artt. 408/411 c.p.p., 125 e 126 D.Lv. 271/89

Al giudice per le indagini preliminari
Presso il Tribunale di Bologna

Il Pubblico Ministero Dott. Luigi Persico, Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Bologna, Visti gli atti del procedimento penale di cui in epigrafe, nei confronti di:

1) TRUJILLO LOPEZ Alfonso, nato a Villahermosa l’8.11.1935, residente nello stato della Città del Vaticano, Arcivescobo Emerito di Medellin, Cardinale, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, organo centrale della Santa Sede;
2) KORNAS-BIELA Dorotas,
3) ANATRELLA Tony ;
4) GELARDI AIMONE, nato a Citerna (PG) il 4.8.1943, residente a Bologna, Via Nosadella n. 6, religioso dehoniano, amministratore della spa CED - Centro Editoriale Dehoniano, con sede in Bologna;
procedimento iscritto nel registro delle notizie di cui all’art. 335, copmma 1, c.p.p. in data 21.06.2003;

PREMESSO CHE

- che in data 4 aprile 2003 fu depositata presso questa Procura la copia d'obbligo del libro LEXICON - edito da EDB - Edizioni Dehoniane Bologna - stampato in Bologna dalla tipografia Grafiche Dehoniane;
- che in data 16 giugno 2003 fu proposta querela - presso la questura di Bologna - da Paola Dell’Orto in Dall’Orto, nella qualità di presidente e legale rappresentante della associazione AGEDO (Associazione Genitori di Omosessuali) con sede statutaria in Milano, con designazione del difensore avv. Ezio Menzione, del Foro di Pisa;
- che l'Ufficio del p.m. in data 20 giugno 2003 ha deliberato in merito alla istanza di sequestro probatorio e di sequestro preventivo del libro, disponendo di trasmettere gli atti al GIP ai sensi dell’art. 368 c.p.p.;
- che in data odierna la società editrice ha depositato presso questa Procura una copia del volume che - come si rileva - consta 867 pagine e viene commercializzato al prezzo di 60 euro;

RILEVATO CHE

Il caso appare di immediata soluzione e non richiede investigazioni.
E’ evidente che la querela per l’ipotesi di diffamazione è tempestiva e che la competenza territoriale risulta in Bologna, lugo di stampa e pubblicazione.
Ancorchè il libro rechi in copertina la intestazione con lo stemma della Santa Sede e la dicitura "A cura del Pontificio Consiglio per la Famiglia", non si ravvisa una questione pregiudiziale di giurisdizione, non trattandosi di una pubblicazione ufficiale in senso stretto della Santa Sede, ma di un libro destinato alla commercializzazione nel mercato in lingua italiana, parallelamente ad altri volumi in altre lingue, destinati ad altri mercati, mediante traduzione del medesimo testo.
Non si ravvisa nemmeno una rilevante questione preliminare di giurisdizione, in relazione alla posizione ed alle prerogative della prima persona querelata, il Cardinale Trujillo, che ha scritto la prefazione, per le ragioni di merito che si esporranno.
Il contenuto del volume, nella forma di dizionario (lexicon), è destinato ad esporre - sotto la responsabilità dei singoli autori delle singole voci - le opinioni del mondo cattolico su alcuni temi molto attuali concernenti le persone, la famiglia, l’etica.
Nessun elemento di fatto consente di ritenere che il poderoso volume sia destinato (mirato) a contrastare espressamente l’attività dell’Associazione AGEDO, che ad un primo esame non sembra nemmeno nominata nel testo, né che l’intenzione del curatore e degli autori sia stata quella di "offendere" tale associazione edi suoi aderenti, cosicchè si esclude la sussistenza dell’animus diffamandi, ben altra essendo la finalità del volume. Appare dunque immediatamente evidente che la compilazione del libro e la sua pubblicazione costituiscono un chiaro esempio di esercizio di quella libertà costituzionale che l’art. 21 Cost. garantisce a tutti.
E’ la stessa libertà che l’AGEDO esercita, con una fitta serie di iniziative e di pubblicazioni e che la querelante parimenti esercita, con scritti, discorsi a convegni, inserti telematici in vari siti, battendosi per l’affermazione più ampia dei diritti degli omosessuali, in ciò sostenuta anche dalla sua famiglia con eguale numero di scritti e di inserti telematici. (Tra essi va annoverato il sito del figlio, che raccoglie e pubblica sulla rete una serie davvero eccezionale di testi storici e giuridici, dedicati alla persecuzione degli omosessuali nei secoli anche più lontani, offrendo agli studiosi dei materiali davvero rari ed assai difficili da reperire altrove).
Ma se è incontestabile la piena liceità di tali pubblicazioni ed iniziative, stupisce invece che la querelante non voglia riconoscere una simmetrica e pari libertà ad esponenti del mondo cattolico, di raccogliere in un volume il loro pensiero.
Senza dover scomodare le garanzie concordatarie (art. 7 Cost.) riservate agli enti della Chiesa Cattolica, per l’attività degli organi centrali della Snta Sede e comunque per il libero esercizio del magistero religioso, ritiene il P.M. che sia sufficiente il irchiamo intuitivo ed immediato all’art. 21 Cost., per affermare la piena liceità della pubblicazione del volume, destinato a lettori qualificati e motivati come sacerdoti, educatori, catechisti, come strumento di aggiornamento, e sicuramente strumento idoneo alla istigazione generale del pubblico alla discriminazione, come la querelante prospetta.
Nesuno degli acquirenti o lettori di un così impegnativo volume ne trarrà spunto per atti concreti di disriminazione, ma semmai per riflessioni e per orientamento nell’attività pastorale ed educativa.
Tutta la materia del presente caso appartiene alla sfera della libertà di opinione e della libertà di coscienza.
Per fortuna viviamo in un Pese libero. L’art. 21 della Costituzione è il caposaldo di ogni dibattito culturale, anche su temi sociali e religiosi (sui quali ultimi concorre anche la libertà garantita dall’art. 19 Cost.).
I libri, strumento essenziale della nostra civiltà e della nostra cultura per il progresso collettivo della società ed individuale delle persone - in altri tempi e in altri luoghi venivano bruciati pubblicamente, ma oggi non possono essere sequestrati (come già spiegato nel provvedimento citato in data 20 giugno 2003) né penalizzati.
Ritenuta quindi l’infondatezza assoluta della notizia di reato devesi richiedere immediatamente l’archiviazione, per insussistenza dei reati ipotizzati dalla querela.
Visti gli artt. 408/411 c.p.p., 125 D.Lv. 271/89

CHIEDE

che il Giudice per le indagini preliminari in sede voglia disporre l’archiviazione del procedimento e ordinare la conseguente restituzione degli atti al P.M.

Manda alla Segreteria/Sezione Carabienieri Polizia Giudiziaria (con ampia facoltà di sub-delega) per la notificazione alla persona offesa: Paola Dell’Orto in Dall’Orto, in proprio e quale rappresentante della Associazione AGEDO, domiciliata (ex art. 33 disp. Att. C.p.p.) presso il difensore avv. Ezio Menzione, con studio in Pisa, piazza Francesco n. 1

Con avviso che nel termine di 10 giorni può prendere visione degli atti e presentare opposizione con richiesta motivata di prosecuzione delle indagini preliminari.

Bologna, li 23 giugno 2003

Il Procuratore Della Repubblica
Dott. Luigi Persico - aggiunto