Qualche giorno dopo l'apparizione sui giornali del caso in cui la Preside della Scuola Media Statale C. Farini di Bologna avrebbe affermato di avere un comportamento di protezione costante verso i propri alunni, portando come prova di alta alacrità il fatto di avere licenziato un dipendente della scuola perchè omosessuale, ho ricevuto una telefonata della stessa Preside.
Tutto ciò in seguito alle accuse da parte di alcuni genitori di non difendere abbastanza contro gli intrusi e i molestatori i propri alunni. Telefonava anche nel ruolo di mamma e di nonna, scusandosi, cosciente del malessere che ciò che era avvenuto - mal interpretato dai giornali - poteva aver procurato a tutti noi genitori dell'AGeDO.
E' stata una telefonata lunga e costruttiva: non appena tutta la diatriba si sarà calmata, ci incontreremo per collaborare all'insegna del rispetto e dell'educazione alle differenze.
Ora attendiamo che i tempi maturino!

 

Lettera aperta alla Preside Cardassi


Alla Preside
Prof.ssa Orietta Cardassi
Scuola Media Statale C. Farini
Via Populonia, 11
40139 Bologna

Istituto Comprensivo N.12
Via Bartolini, 2
40139 Bologna

Le scrivo come rappresentante dell'AGeDO (Associazione di genitori di omosessuali), costretta ad intervenire di fronte all'ennesimo episodio di violenza verso i nostri figli.
Penso che quanto è successo sia generato dalla non conoscenza della tematica omosessuale, dall'incomprensione e purtroppo dalla mancanza di sensibilità verso le sofferenze prodotte da atteggiamenti discriminatori.
Come Associazione ci muoviamo affinché i nostri figli non debbano più subire tali discriminazioni e perché possano affrontare la vita a testa alta, tutelati contro il disprezzo che molta parte della società getta loro addosso.
Questo succede ancora oggi, mentre si parla di cultura delle differenze, non di tolleranza, ma di comprensione, di arricchimento di fronte a chi è altro da te, anche se ti fa paura. E questo è compito precipuo di ogni educatore, quindi della famiglia ed in particolare modo della scuola!
L'AGeDO ha stipulato con il Ministero Pubblica Istruzione, e con il Ministero Pari Opportunità un Protocollo d'intesa che ci permette di portare nelle scuole, fra gli insegnanti e gli alunni stessi la conoscenza della realtà omosessuale che non è pedofilia, non è malattia, non è perversione, ma solo una modalità diversa di vivere la sessualità.
L'AGeDO ha prodotto con l'Assessorato alla cultura della Provincia di Milano un video “Nessuno Uguale”, di alto valore educativo, da proporre agli alunni e per l'aggiornamento degli insegnanti. Ha il patrocinio del M.P.I., del Ministero Affari Sociali e di quello delle Pari Opportunità. Se lo desidera posso inviargliene una copia.
Da poco inoltre è nata l'Associazione Euroflag che riunisce le Associazioni di genitori di più paesi europei proprio per lottare anche a livello europeo contro le discriminazioni che in ogni luogo della società vengono attuate contro i nostri giovani.
Molti educatori sono omosessuali – lo era anche Don bosco – ottimi professionisti, magari costretti a nascondere la propria identità per timore delle discriminazioni, addirittura magari di essere allontanati dal posto di lavoro perché omosessuali, seppur moralmente corretti come è successo del resto al lavoratore della sua scuola.
Mi auguro che nella sua scuola l'insegnamento che passa non sia quello di razzismo e di discriminazione verso gli omosessuali, visto che tale atteggiamento porterebbe a gravi conseguenze, come la distruzione della propria autostima, il timore di essere allontanato dal gruppo dei pari, la paura di perdere l'affetto dei compagni, dei superiori, della famiglia.
Il nostro è un lavoro di prevenzione contro i gravi comportamenti autodistruttivi dei giovani che non si sentono accettati e che giungono persino al suicidio.
Grazie per l'attenzione, sicura della comprensione di questa che forse per lei è una nuova realtà da affrontare anche in termini educativi.
Sono sempre disponibile ad un incontro o ad un dialogo

Molti saluti

Paola Dall'Orto
Presidente Agedo