Giornata di studio: Omosessualità e compiti dell'educazione

L'omosessualità esiste: non è una malattia, non è una devianza. E' un'identità vera di un 10% della popolazione umana.

Educare all'esistenza dell'omosessualità innanzitutto significa affrontare la carica omofobica, lo stigma distruttivo ed emarginante che tanta cultura, tanta "religiosità", gli stereotipi di maschile e femminile ancora proiettano sull'omosessualità.
In secondo luogo significa superare uno stereotipo modernista che vede l'omosessualità come mero problema sessuale e non come un'identità che si costruisce in un'affettività, in una progettualità relazionale, culturale ed esistenziale diversa. Ciò apre al più generale problema delle diversità: di genere, di esperienze religiose, delle cosi dette "razze", ecc.

In una realtà dove per molti versi la globalizzazione è già avvenuta, spesso in modo prevaricante, caotico, senza rispetto, dobbiamo interrogarci su cosa significa educare.

Le diversità di genere, d'identità minoritarie, di "razze" sottomesse, ci insegnano che l'educare, forse, non può più significare l'arte del semplice trasmettere. Forse deve divenire l'arte dell'accompagnare alla scoperta delle pluralità (complessità) dei valori, di etiche, di morali, per lasciare, nella crescita di ciascuno, a ciascuno la responsabilità della propria sintesi provvisoria.

A partire dall'omosessualità che oggi pone problemi di diritti civili e rispetto, accettazione e nominabilità di una diversità, vorremmo fare una riflessione sui compiti delle istituzioni e dei soggetti coinvolti nell'educare oggi.

 

Ore 9.30 - Apertura lavori
 
Letizia Bianchi "Le declinazioni della sessualità".
Alessandro Dal Lago "Uguaglianze e differenze".
Don Andrea Gallo "I percorsi di crescita nelle diversità".
Roberto Del Favero "L'unico mostro... e tanta autodistruttività".
Dibattito

 

Ore 14.30 - Riapertura lavori
 
Gustavo Pietropolli Charmet "La ricerca della verità affettiva in adolescenza".
Laura Balbo "Iniziative a livello istituzionale tese a realizzare i diritti
delle persone omosessuali".
Cristina Beffa "Così uguali, così diversi: l'urgenza di un riconoscimento".
Paola Dall'Orto"Paura, disagio, vergogna: i primi sentimenti che la famiglia deve affrontare".
Dibattito

 

Ore 17.30 - Conclusione dei lavori a cura dei coordinatori Francesco Pivetta e Stefania Zaccherini Marangoni.

 

Verrà rilasciato certificato di presenza.

 

Ufficio stampa: BOBILLA, tel. 02.48.19.43.25 e-mail: bobilla@iname.com
Direttore responsabile: Zaccherini Marangoni Stefania, membro del Comitato scientifico dell'OPPI
Comitato Scientifico: Paola Dall'Orto, Roberto Del Favero, Gustavo Pietropolli Charmet,
Francesco Pivetta, Stefania Zaccherini Marangoni.

Enti promotori: AGeDO, Minotauro, Oppi, Gay Counseling