AGeDO - GENITORI DI OMOSESSUALI
ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO - ONLUS
ASSOCIAZIONE DI SOLIDARIETA' FAMILIARE
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La Presidente Paola Dell'Orto, a nome dell'Associazione Genitori di Omosessuali,
esprime la sua solidarietà e quella di tutti i genitori di persone omosessuali
ai minorenni vittime di bullismo, augurandoci che anche in futuro vengano
finalmente portati alla luce tutti i casi di prevaricazione bullista che prima
venivano ignorati, nel disinteresse quasi generale delle strutture educative.
Esprimiamo forte preoccupazione per la superficialità con la quale viene
affrontato anche ora, in un momento così tragico, il problema la cui soluzione
noi genitori, da decenni, abbiamo ritenuta "urgentissima", nel disinteresse
quasi generale delle scuole, dei presidi, delle Commissioni e dei Provveditorati.
Ancora oggi sui quotidiani e nelle televisioni, psicologi, pedagogisti, deputati
e presidi dichiarano che la violenza bullista deriverebbe dalla tv e dai
videogiochi violenti.
Ci opponiamo con forza a questa visione parziale che esclude la vera
responsabilità di chi fino ad ora ha voluto evitare di occuparsi di queste
tematiche, aspettando che scattasse un'emergenza. I nostri figli omosessuali,
soprattutto se minorenni, ricevono gratuitamente enormi dosi di violenza
bullista dai loro compagni da sempre. Anche quando i videogiochi non erano
diffusi quanto ora, la quantità di violenza ricevuta era straordinaria,
numericamente identica a quella attuale.
Solo chi è incompetente sulla questione bullista può individuare una causa
esterna alle strutture educative. E che dire degli esempi di questa società in
generale e della violenza di molti nostri politici?
Noi genitori di figli e figlie omosessuali (che, lo ricordiamo, sono il 10%
della popolazione) siamo a conoscenza di questo problema gravissimo e da oltre
un decennio denunciamo il clima di violenza bullista nelle scuole, nei centri di
aggregazione, nei luoghi educativi in generale (che si trasforma in mobbing sui
luoghi di lavoro).
Dobbiamo purtroppo definirci "contenti" che finalmente questi struzzi, educatori
e famiglie, debbano tirare fuori la testa dalla sabbia e non possano più negare
che esista la violenza, solo perchè dei filmati sono stati diffusi? Ci
aspettiamo che almeno in questa occasione chi si dovrà occupare di questo tema
non commetta verso i nostri figli altra violenza, escludendo la questione
omosessuale dall'elenco delle vittime di bullismo, dentro la scuola e negli
ambienti educativi.
Da molti anni proponiamo alle scuole italiane percorsi di prevenzione del
bullismo omofobico e di promozione di un clima di accettazione delle minoranze
sociali. Attualmente partecipiamo a un progetto innovativo di ricerca e
intervento intitolato "Family Matters" ("L'importanza della famiglia")
finanziato dalla Commissione Europea e condotto dall'Università del Piemonte
Orientale, sul sostegno delle famiglie come strumento di prevenzione della
violenza ai danni degli adolescenti omosessuali. Ma spesso le agenzie educative
rifiutano i nostri progetti perchè, dicono, da loro gli omosessuali non
esistono per cui non esiste neppure il bullismo.
Chiediamo ora di essere finalmente ascoltati dalle autorità incaricate di
proteggere la salute, l'incolumità e la dignità dei nostri figli: il Ministro
della Pubblica Istruzione, la nuova Commissione Bicamerale Infanzia e
Adolescenza, le Commissioni Istruzione di Camera e Senato, la Ministra Bindi per
le Politiche della Famiglia e la Ministra Giovanna Melandri, competente per le
Politiche Giovanili.
Insieme potremo porre un freno, serio, ad ogni tipo di violenza in quei luoghi
dove i nostri figli hanno subìto bullismo, prevaricazione, ricatti, pestaggi,
insulti e ogni altro atto di violenza e di umiliazione profonda, per il solo
fatto di essere se stessi.
La Presidente Nazionale
Paola Dell'Orto
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