I Genitori di Omosessuali chiedono un'indagine alla Procura e
un Protocollo d'Intesa immediato al Ministro della Pubblica Istruzione
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AGEDO Genitori di Omosessuali Tel/fax 02.54.12.22.11 - mob. 349.25.36.181 Comunicato Stampa: suicidio di un giovane 16enne a Torino: i Genitori di Omosessuali chiedono un'indagine alla Procura e un Protocollo d'Intesa immediato al Ministro della Pubblica Istruzione. Le madri e i padri dell'Associazione Genitori di Omosessuali piangono oggi, con i suoi genitori e la sua famiglia, la morte assurda di Marco, 16enne suicidatosi martedi' a Torino perche' maltrattato con violenza dai compagni di scuola in quanto presunto omosessuale, nell'indifferenza quasi totale della scuola, dei docenti, dei compagni di classe e di scuola. Siamo nuovamente qui a piangere un altro figlio, un altro ragazzo che si toglie la vita perche' nessuno vuole occuparsi della violenza contro i nostri ragazzi, contro le nostre famiglie, contro la dignita' dei nostri figli che sono omosessuali. Siamo nuovamente qui a piangere nell'indifferenza generale, nel completo disimpegno da parte delle strutture educative e familiari. Siamo ancora qui a piangere e sappiamo gia' che da qualche parte, tra poco, ci sara' un altro Marco, tra poco. Non siamo in grado di arrenderci, nonostante ci siano parlamentari, ecclesiastici e ministri della Repubblica che si divertono a fare del vero bullismo contro i nostri figli e le nostre figlie, insultandoli, definendoli anormali, malati pervertiti, invertiti, negando loro il diritto al rispetto e all'informazione corretta sulla propria identita' nella scuola e nei centri educativi. Lottiamo contro il razzismo e l'omofobia, e per ricordare Marco, un altro Marco, non ci vogliamo arrendere. Piangendo pero' con la famiglia, che avrebbe potuto essere la nostra. Siamo vicini alla famiglia distrutta dal dolore. E saremo vicini a loro in questi momenti, senza creare scalpore. Per non creare disagio ulteriore alla famiglia di Marco, parteciperemo in via riservata e senza qualificarci, al funerale di Marco, alla quale offriamo un grande abbraccio. Chiediamo pero' ora alla Procura della Repubblica di Torino di non archiviare il caso di Marco come semplice suicidio. Chiediamo che sia verificata una eventuale responsabilita' penale dei luoghi educativi nei quali Marco ha subito violenza, cosi' come riporta la mamma della giovane vittima nell'articolo sulla prima pagina del Corriere della Sera di oggi 5 aprile 2007. Chiediamo al Ministro della Pubblica Istruzione che emani una direttiva specifica sull'omofobia, sulle pene risarcitorie per chi commette bullismo omofobo, e che sia messo in calendario da parte del Ministro la firma di un Protocollo d'Intesa per la prevenzione della violenza ai danni degli e delle adolescenti omosessuali. Chiediamo un abbassamento dei toni rispetto l'omosessualita' da parte di tutti. Tutti. Per rispetto nei confronti di questo ragazzo, della sua famiglia e di tutti gli adolescenti omosessuali abbandonati a se stessi in mezzo a una cultura violenta e omofoba, quella italiana. Milano, 5 aprile 2007 |
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