La lettera di Claudia Toscano - AGeDO d Pescara - fa seguito ad una risposta di Rosa Alberoni (Sette, pag 106 - giovedì 21 febbraio) ad una lettera un pò dura di certo Jonny Depp che la incolpava di mantenere una posizione retrograda e prevenuta sulla
possibilità che una coppia omosessuale adotti un bambino.
La Alberoni nega di diffondere odio contro le persone omosessuali, anzi di averne sempre difeso i diritti. Però, come cattolica, dice che è sbagliato dare in adozione un bambino a una coppia omosessuale, in quanto un bambino necessita di una figura maschile e di una figura femminile. "I figli li partoriamo noi donne e quasi tutte non abbiamo l'intenzionedi farli allevare da coppie omosessuali, che la legge lo permetta o no"
marzo 3, 2002
Gentile Signora Alberoni,
ora che il dialogo sull' omosessualità è cominciato sui media, cerchiamo di portarlo avanti evitando provocazioni e polemiche. Come donna e madre non mi associo alla Sua risposta al signor “Depp”, che certamente è stato molto aggressivo, ma avrà le sue ragioni; anch'io mi sto sforzando di mantenere la calma di fronte ad una conclusione (la Sua) completamente fuori luogo.Infatti, che c'entrano le donne come noi che i figli li fanno per allevarseli? Il dilemma è invece il seguente: è meglio crescere in un brefotrofio o in una famiglia con due padri? Di figli che vivono con due madri già ce ne sono, perché le donne non devono chiedere molti permessi per farsi un figlio ed allevarlo, se vogliono, con un'altra donna. Si tratta di una questione di pari opportunità per gli uomini. E' giusto parlarne, con la debita cautela. Con il caos che regna fra madri in affitto, manipolazioni genetiche,minacce di clonazione da tutte le parti, aspettiamo che si faccia un po' di chiarezza legislativa, poi vedremo; potrà anche darsi
che avere due genitori dello stesso sesso sarà una stranezza minore di altre che non riusciamo nemmeno ad immaginare.
Si tratta di capire,con sensibilità femminile,materna,cristiana (o cattolica, se preferisce), ma non in modo viscerale, come mai tanto desiderio di maternità / paternità e conseguente capacità di donarsi vi sia in persone impossibilitate a procreare, mentre altre sprecano, disprezzano e gettano via questo dono. E' giusto rifiutare certe offerte d'affetto per rispettare i ruoli assegnati dalla natura? Ma di quali ruoli,di quale natura si puo' ancora parlare nelle famiglie allargate di oggi?
Parliamone dunque,con un occhio rivolto ai “paesi civili”, che per fortuna ci precedono in tutte le sperimentazioni sociali, ma cerchiamo di non presentarci come il fanalino di coda all'appuntamento della costituzione europea del 2004, vediamo di arrivarci con una buona legge sulle unioni di fatto, con licenza dell' on. Fini che, si spera, andrà a rappresentare non se stesso, ma un' opinione pubblica aperta e sensibile.
Con distinti saluti,
Claudia Toscano