Lettera della presidente AGeDO di Pescara a Repubblica



Caro direttore,
dispiace che un giornale “gay friendly” come il vostro faccia un resoconto criticabile del Gay Pride di Padova, come di chi non ha colto il messaggio che si vuole inviare: di decoro, compostezza e normalità, con inversione di tendenza rispetto al passato. Il fotografo doveva scegliere la foto più volgare, i bei ragazzi e belle ragazze (anche trans, ma decorose e eleganti) vestiti normalmente o con estroso buon gusto, o addirittura in giacca e cravatta (erano in prima fila) non fanno notizia? E l’ altra notizia del condom con l’ immagine del sindaco, siete gli unici ad averla riportata. E con che rilievo! Il livello dei vostri lettori non è così basso da farvi ricorrere a questi aspetti pruriginosi pur di vendere il giornale. O se è così, non fate un buon servizio al movimento gay, che pure sostenete.
Altra critica: Casarini, con tutte le preoccupazioni che ci ha dato alla vigilia, che infine ha sfilato nel corteo con i suoi, ma sorvegliati e blindati a dovere, non è giusto che faccia più audience di Grillini, che è l’ anima del movimento. (12 righe contro 3).
Ottimo, invece, e fedelissimo il resoconto del cambiamento sincero del sindaco, veramente “toccante”l’incontro con Paola Dall’Orto, lo so perché ero presente. Le donne, quando si prendono a quattr’occhi, da madre a madre, spesso riescono a capirsi. Se ci lasciassero più spazio, ci sarebbe qualche guerra in meno sul pianeta. Esclusa quella che combattiamo noi madri dell’AGEDO (Associazione di Genitori ed amici di Omosessuali) per la dignità di tutti i gay e lesbiche, soprattutto adolescenti che non sanno come fare a farsi accettare dai propri genitori. Non avete idea di quanti sono e della loro disperazione. Questo la signora Destro, sindaco di Padova di F.I.,l’ha capito in in’ora di colloquio. Fossero tutti così veloci!

Claudia Toscano, AGeDO Pescara