Lettera aperta di Rita De Santis su omosessualità e sacerdozio

Pubblichiamo la lettera che segue, iniziativa di una nostra socia

Non so a chi intestare questa lettera, mi verrebbe di scrivere "Cara umanità" o meglio ancora "Cari tutti" ma subito penso che "cari" è un eufemismo, che d'"umanità" ne è rimasta punto e allora la indirizzo a chi avrà la voglia di leggerla fino in fondo perché poi in definitiva è la distrazione e la fretta il malessere peggiore del nostro secolo.
Sono la mamma di un omosessuale (lo scrivo ormai tante volte e da così lungo tempo che mi perdonerete se ciò mi sembra quasi normale) e di fronte alla notizia che la santa sede ritiene più prudente non nominare un sacerdote omosessuale mi sono posta alcuni quesiti, alcuni dettati dallo sdegno altri dalla razionalità.
Invertirò l'ordine dando la precedenza alla razionalità: mio figlio non ha avuto e non ha la vocazione sacerdotale, ma se così fosse stato, perché, essendo omosessuale, non poteva divenire prete?
Mi sono persa qualcosa o i preti cristiani avendo fatto il voto di "completa castità" non partono nella loro missione da presupposti sessuali, o forse le Loro eminenze ritengono meno peccaminoso il culo di una bella fedele che quello di un uomo? Ma i preti non vanno dove c'è bisogno d'amore? Non si trovano nei luoghi del dolore, della povertà, del degrado e forse per fare questo è un grave difetto essere omosessuali perché voi egregi signori considerate l'omosessualità un vizio e non credete che nel dare amore l'omosessuale e l'eterosessuale siano pari, completamente pari.
Gesù di cui tanto discettate avrà fatto il test ai suoi apostoli e invece di combattere le disuguaglianze sociali credete che sia stato ben attento alla virilità di chi con "amore " lo seguiva?
O sono gli omosessuali i figli di un dio minore, di un dio che già in partenza divide le sue creature in "perfetti" e "imperfetti" e perché le signorie loro illustrissime non tolgono nelle gallerie Vaticane i quadri di pittori famosi che "pur" essendo omosessuali hanno saputo darci i capolavori che con orgoglio conserviamo?
Ci meravigliamo tanto e tacciamo di integralismo le altre religioni per le loro intolleranze e la nostra e la vostra cosa sta riapprontando, la santa inquisizione? A quando i roghi con le piante dei finocchi!
E con sdegno vi dico che se per fare il prete e anzi fare carriera nelle alte cariche bisogna essere usurai (sapete bene di chi parlo) oppure appartenere a sette segrete e sposarsi con grande sfoggio di attenzione, o ancora peggio essere pedofili e quant'altro allora sono contenta che gli omosessuali siano stati esclusi dalla vostra lista, e qualcun altro non molto tempo fa aveva pensato che gli omosessuali non potessero fare i maestri e quando voi che pensate questo vi ritenete democratici, religiosi, antirazzisti io come mamma vi dico che questo nostro mondo non avrà nessun futuro perché la discriminazione nasce proprio dal luogo dove Dio voleva l'amore e dai fatti per i quali un uomo dal nome Gesù è morto in croce.
Io mi vergogno per voi in questo mese di natale e ribadisco il mio orgoglio di avere un figlio come il mio pieno d'amore e di rispetto per gli altri. Cercherò di spedire a quanti più conosco questa mia, lo so che è come percuotere una montagna con un uovo ma se una e una sola persona rifletterà sull'assurdità dell'assunto sarò contenta.
Volevo concludere presentandomi De Santis Rita una mamma dell'Agedo che per quello soprascritto si assume in pieno le sue responsabilità prescindendo dall'associazione.