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25 febbraio 2001 Aggressione al giovane studente di Orbassano
Violenza pura, gratuita, quella che registriamo ogni giorno, ma non mai detta o denunciata perché la paura e la vergogna permettono il perpetuarsi di questa violenza senza fine contro i nostri ragazzi. Dobbiamo sostegno
a questi genitori il cui amore verso il figlio ed il senso del dovere
verso altri giovani omosessuali come il loro ragazzo, hanno fatto sì
che questa ennesima aggressione verso le persone emarginate e discriminate
venisse denunciata. Ma questo non è un atto di violenza isolato, circoscritto ad Orbassano: ogni giorno nelle scuole, nelle famiglie, sui giornali, nell'opinione pubblica, fra i politici che non tutelano la salute di tutti i cittadini, persino fra coloro che dovrebbero portare la parola dell'amore, scaturisce invece subdola violenza ed odio, strumentale per questi ultimi, dovuto ad ignoranza, disinformazione per gli altri. Odio che aizza e spinge, sulla base del pregiudizio, a concretizzare le proprie paure su vittime già discriminate, inermi ed innocenti come possono essere molte persone omosessuali. Colpevoli non sono
questi ragazzi camuffati da giustizieri, ma tutti noi che consegniamo
loro le armi psicologiche e non, per sfogare la loro violenza, la loro
rabbia e la loro paura. All'opposto proprio
ora, sotto elezioni, la caccia alle persone omosessuali è diventata
la comune occasione da cavalcare come fatto trasversale di quasi tutti
i partiti.
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