AGEDO - Associazione Genitori di Omosessuali
Organizzazione di Volontariato – Onlus - Associazione di Solidarietà Familiare
COMUNICATO STAMPA
Le famiglie italiane appartenenti all’AGEDO - Associazione Genitori di Omosessuali, davanti all'aggressione violenta proposta in questi mesi dalla Chiesa cattolica, sia con un rabbioso documento vaticano di istigazione all'odio e alla discriminazione contro le persone omosessuali, sia con un volume altrettanto rabbioso e discriminatorio sulla famiglia intitolato “Lexicon” a cura di un dicastero vaticano, denunciano un disegno preciso di interferenza, faziosa, della Chiesa cattolica nella vita democratica, laica e civile del nostro paese.
Qualche mese fa il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha pubblicato un volume (intitolato Lexicon) nel quale si insinua che i nostri figli e figlie omosessuali sarebbero pedofili in cerca di bambini e bambine da adottare per abusarli e violentarli.
Per quel testo infamante abbiamo presentato una denuncia alla Procura di Bologna per il reato di diffamazione di un cardinale e degli autori delle accuse; quella denuncia la Procura l’ha archiviata a tempo di record con motivazioni pressochè indecenti, adducendo che non fosse diffamazione ma solo libertà di parola (come se diffamare altre minoranze non fosse invece un reato vero e proprio).
Ora un altro dicastero vaticano incita alla discriminazione legislativa e sociale dei nostri figli e figlie omosessuali, siano esse singoli o in una relazione d’amore, insinuando che sarebbero devianti, malati, anti-sociali.
Siamo davvero curiosi di conoscere, ora, l’opinione della Procura di Bologna, alla luce del nuovo documento di incitamento alla discriminazione di cittadini della nostra Repubblica, e alla luce delle decine e centinaia di denunce per diffamazione pervenute a quella stessa Procura contro il dicastero vaticano che li ha accusati di essere abusatori di minorenni.
Siamo davvero curiosi di conoscere le motivazioni patetiche e offensive che addurranno ora quei deputati, senatori e ministri della Repubblica (laica) che penosamente e volgarmente si sono permessi di insultare i nostri figli e figlie omosessuali, loro concittadini, mentre in modo ridicolo difendevano quel documento razzista che incita alla discriminazione dei diritti umani più elementari (per i quali, lo vogliamo ricordare, la Città del Vaticano non ha mai voluto sottoscrivere la tanto citata Dichiarazione Europea per i Diritti dell’Uomo), scomodando la presunta “costituzionalità” del documento vaticano.
A costoro ricordiamo i contenuti veri della Costituzione, che loro neppure paiono conoscere.
Art. 2: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità […]”.
Ricordiamo che i diritti dell’uomo prevedono che la legge sia uguale per tutti e che tutti siano uguali davanti alla legge, senza alcuna distinzione. Così come è scritto nell’articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali […]”;
E infine, sempre nell’Art. 3 della Costituzione: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana […]”.
Consigliamo ai politici che si sono permessi di insultare i nostri figli e figlie, cittadini omosessuali che loro rappresentano indegnamente, di chiedere pubblicamente scusa alle persone che essi hanno offeso con il loro comportamento che incita alla discriminazione, comportamento del quale non hanno neppure il coraggio di vantarsi, ma che nascondono dietro l’ideologia razzista che la Chiesa cattolica mette loro a disposizione.
E’ falso che il loro operato e quello della Chiesa cattolica sono in difesa della Famiglia.
Le nostre famiglie sono state insultate, aggredite, diffamate dal comportamento di costoro e dalle loro parole; le nostre famiglie sono state abbandonate quando abbiamo chiesto loro di aiutarci ad accogliere i nostri figli e figlie omosessuali; le nostre famiglie, coi nostri figli e figlie omosessuali - che a loro pagano lauti stipendi - hanno ricevuto solo porte in faccia quando hanno chiesto udienza per illustrare le proprie necessità.
Ora le Famiglie che rappresentiamo diffidano la Chiesa cattolica, il Cardinale Ratzinger e i politici che lo seguono, dal riempirsi la bocca con la retorica della Difesa della Famiglia.
Mai hanno fatto davvero qualcosa per le famiglie che seriamente si sono rivolte a loro; non mentano in pubblico ora che una Chiesa piena di odio verso chi non si sottomette ai suoi modelli grida al rogo pubblico per i nostri figli, che spesso sono cittadini e genitori migliori di loro.
Paola Dell’Orto
Presidente Agedo
Associazione - GEnitori Di Omosessuali
Organizzazione Nazionale di Volontariato
Associazione di Solidarietà Familiare
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