Quando dirlo è difficile
Un lettore di “Pride”, di cui per ovvi motivi non pubblico il nome, mi scrive:
Il coming out ha alla base una sicurezza interiore che oggi sento fortissima (da esso dipende la possibilità di costruire la mia vita, che sarebbe impossibile senza la presenza dei miei genitori), tuttavia, cara Luisa, ho paura di fare passi affrettati: mia madre il mese prossimo dovrà subire un intervento chirurgico ed io il suo unico figlio dovrò comunicarle che non avrà nipoti. Ho paura di sbagliare i tempi, ma i miei 22 anni compiuti ardono di amore, di dare amore. Come spiegare un così lungo silenzio, nonostante la serenità del contesto familiare? Nel cuore sento che forse qualcosa hanno capito, ma hanno paura di affrontare questa cosa. Ed io sono incapace di affrontarla da solo: ho tanto bisogno di loro perché hanno tanto bisogno di me.
Che fare? Che dire?
Perdonami la caoticità, ma sono confuso su molto, tranne la mia omosessualità e il mio amore di figlio.
M.
Caro M.,
il momento che stai attraversando è veramente il più delicato, per quanto riguarda i tuoi rapporti familiari e la tua sicurezza interiore: ormai sei sicuro del tuo orientamento sessuale, dai e vuoi ricevere amore e desideri che tutto continui così, senza arrecare dolore ai tuoi, senza vivere drammi familiari e difficoltà personali.
Ma un coming out non è quasi mai facile e dovrai essere ben preparato a questo passo. Inoltre, tua madre sta attraversando un momento delicato, dovrebbe prima superarlo ed essere interiormente di nuovo forte.
Non voglio spaventarti, ma sappi che è buona regola rivelarsi in famiglia quando le acque sono molto, molto calme, perché la serenità interiore aiuta tutti a sdrammatizzare ogni difficoltà.
Guardati intorno: hai un buon rapporto con i tuoi genitori? Sei aperto nei loro confronti, parli con loro? Sapresti immaginare verosimilmente le loro reazioni?
Quale dei due è psicologicamente più forte e in grado, magari, di aiutare l'altro? Secondo me dovresti fare questa prima valutazione, poi preparare te stesso, immaginando le loro domande (es. dove e quando abbiamo sbagliato? Che cosa gli abbiamo fatto mancare oppure gli abbiamo dato di troppo? E così via… I genitori si colpevolizzano, sai) e le risposte che sei in grado di dare, le assicurazioni.
Se c'è un buon feeling in famiglia, comincia a sondare il pensiero dei tuoi, ad esempio in occasione di un articolo, di una trasmissione televisiva, di uno spettacolo o di quant'altro; cerca eventualmente di creare tu qualche occasione per parlare dell'argomento e capire la loro opinione, se già non la conosci: potresti trovarti nella necessità di prenderli metaforicamente per mano per accompagnarli nel tuo mondo interiore prima, reale poi.
Leggi e tieni pronto per loro qualche libro (noi consigliamo sempre “Figli diversi” per il primo impatto) e preparati ad essere molto convincente, assicurali del tuo amore e cerca di far loro sapere che hai bisogno non solo del loro amore ma soprattutto del loro rispetto e del loro sostegno per affrontare un futuro che si prepara difficile (anche se chi ti ha preceduto nel tempo ha sicuramente avuto difficoltà ben maggiori di quelle che attualmente si presentano a te….)
Di' loro che non cambia nulla, per quanto riguarda la famiglia: tu sarai sempre loro molto vicino.
E i nipotini? Il futuro non è mai certo, non tutte le coppie sono fertili, tanti adottano un bimbo o, almeno, cercano di farlo….è così difficile!
Chissà che le cose non cambino anche per te, nel tempo? Che anche nel tuo futuro non ci sia la possibilità di accudire a un bambino, se così ti piacerà? Non sono forse queste alcune delle rivendicazioni delle persone omosessuali?
Lasciando questo spiraglio di speranza a tua madre, le sarà magari più facile abituarsi, piano piano, all'idea che forse non diventerà nonna.
Al coming out, come già ti ho detto, seguirà forse un periodo difficile, ma ti assicuro che vale la pena affrontarlo. In ogni caso la vera serenità è una conquista quotidiana.
Quando saprai che è arrivato il momento, se non ti sentirai di parlarne di persona, scrivi loro una lettera con tutti i tuoi bei sentimenti dentro. Quella che hai scritto a me, ad esempio, non è affatto confusa, anzi è chiarissima nel tuo desiderio di dare e avere amore, di non arrecare un dolore, nella sincerità che trapela da ogni tua parola.
Abbi fiducia.
Con i miei migliori auguri.
Luisa
Appello
Anche in Italia può, anzi, deve esistere un pool di Legali che denuncino ogni atto offensivo nei confronti delle persone di diverso orientamento sessuale.
Questo è un appello che l'Agedo rivolge ad avvocati, civilisti e penalisti, di ogni parte d'Italia, che vogliano e si sentano in grado di offrirci il loro aiuto gratuitamente, per permetterci di ottenere il rispetto e la difesa dei diritti della minoranza costituita dalle persone omosessuali e dalle loro famiglie.
Chiediamo un atto di generosità, coraggio e impegno civile. Contattateci!