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Spazio Agedo su Pride - luglio 2002 A cura di Maria Rosario Paci Sopravvivere all'adoloescenza Sfoglio sempre con qualche interesse, definito da mio marito “morboso”, l'inserto settimanale sulla salute di un noto quotidiano. Non sfoglio mai quello sullo sport e molto raramente quello sull'economia, ma ciò non è considerato aberrante. D'altronde la mia è una famiglia “diversa”, non tanto perché ho un figlio omosessuale che l'ha dichiarato a sedici anni non solo a me, ma coram populo, ma perché ci occupiamo di cose di cui molti altri del nostro ambiente non capiscono il senso. Io, per esempio, di questa rubrica. Dunque, qualche settimana fa, sfogliando quell'inserto, mi colpisce il titolo: Come sopravvivere all'adolescenza. Interessante, ma il contenuto non mi convince e lo metto da parte con l'intenzione di scrivere al giornale. Oggi l'ho riletto: in un contesto peraltro serio e documentato, si fa riferimento ad alcuni risultati di un'indagine della Federazione Italiana Medici Pediatri ed alle considerazioni di Alessandro Costantini, pedagogista, psicologo e psicoterapeuta del SERT della AUSL di Ferrara, autore del libro Tra regole e carezze (ed. Carocci). Validi i consigli agli educatori (regole certe, non reprimere, cercare di capire, mantenere il dialogo), giusto riconoscere la inadeguatezza di scuola e famiglia e consigliare di ricorrere allo psicologo in casi problematici.Però c'è il solito peccato di omissione: silenzio sulla sessualità che pure investe turbinosamente l'adolescenza con modificazioni fisiche e psicologiche vissute quanto meno con inquietudine e quasi sempre sottaciute. Come si fa ad ometterla, se si parla della fatica di crescere? Non sono un'esperta e mi rendo conto di dire cose ovvie, ma perché gli esperti non le dicono semplicemente? Per verecondia? In tal caso anche il rinvio allo psicologo mi sa tanto di confessionale… È bene che precisi che riferendomi alle due pagine dell'inserto (“Corriere della Salute”, 26 maggio 2002, a firma di Rita Proto) non voglio attaccare nessuno in particolare: non ho letto il libro, non ho letto i risultati completi dell'indagine della Federazione Italiana Medici Pediatri e dunque dovrei starmene zitta. NOTIZIARIO AGEDO Nel numero precedente, elencando le associazioni europee che compongono EUROFLAG ho omesso involontariamente FFLAG della Gran Bretagna. Me ne scuso. Inaugurata a Bari il 25 maggio la sezione dell'Agedo presso l'Arcigay “G. Forti” – Ufficio nuovi diritti CGIL SPI, via Zara 15. Tel. 080 5542139. GAY TV ha ospitato con frequenza settimanale genitori dell'Agedo con collegamento telefonico in diretta nelle ultime settimane di maggio e per tutto giugno. Le trasmissioni sono sospese fino a settembre. IMPORTANTE. Il nuovo indirizzo elettronico della sede nazionale dell'Agedo è info@agedo.org Lo sviluppo del progetto EUROFLAG è assicurato dall'adesione della sociologa Chiara Bertone, assistente di Chiara Saraceno all'università di Torino. |
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