Spazio Agedo su Pride - settembre 2002
A cura di Claudia Toscano

(NdR: Maria Rosario Paci è in ferie: per questo mese la sostituisce Claudia Toscano, dell'Agedo di Pescara).

Anche la Provincia dice la sua

Il 4-5-6 luglio il Comune e la Provincia di Pescara hanno organizzato l'annuale festa del volontariato, riunendo tutte le associazioni presenti sul territorio, che quest'anno hanno raggiunto il numero di 81. Fra queste c' era anche l'Agedo di Pescara, al suo debutto, che ora vi racconto. Io qui sono sola, ma è venuta Paola Dall'Orto a darmi man forte, e ci voleva!
Giovedì 4 c'è stata una conferenza stampa, in cui hanno parlato solo le autorità cittadine, alle quali sono nota per la nostra associazione molto più di quanto credessi. Evidentemente le notizie un po' originali circolano presto.
Venerdì 5 arriva Paola e la porto subito alla prova del fuoco: l'incontro con le altre associazioni, divise per gruppi di lavoro. Il nostro gruppo è la famiglia, naturalmente, e comprende una dozzina di associazioni molto pie, con le quali, salvo due o tre, il dialogo a nostro giudizio sarà difficile. Comunque, le pie donne non sono trasalite a sentir nominare la parola “omosessualità”, hanno saputo dominarsi… anche se mi piacerebbe sapere cosa si sono dette su di noi. I lavori si sono conclusi con la stesura di un documento con le solite dichiarazioni sulla centralità della famiglia, sul ruolo delle associazioni che deve essere non consultivo ma attivo ecc.
Sabato 6 mattina c'è un convegno-confronto con le istituzioni allo scopo di recepire le istanze di partecipazione di queste ultime, che riferiscono sui documenti stilati. Alla fine è data facoltà ai singoli di intervenire e Paola a gomitate mi costringe a farlo. Gliene sono grata, perché non bisogna mai perdere le occasioni di creare contatti con il pubblico presente. Mi dichiaro fiera di essere madre di un omosessuale, mi lamento della disinformazione, del disinteresse, dei pregiudizi ecc., tiro fuori il nostro consueto armamentario, insomma. Il risultato è buono, qualcuno alla fine ci si avvicina e ci fa qualche proposta: un'intervista a un giornale e una tv locali, una proiezione del nostro video o di quel che vogliamo.
Tutte cose che non lascerò cadere.
Sabato pomeriggio-sera c'è la festa vera e propria, altro battesimo del fuoco per noi. Abbiamo il nostro banchetto assegnatoci dal Comune, apparecchiamo con televisore che mostra il video Nessuno uguale a oltranza (ma nessuno lo guarda), manifesto e volantini che la gente prende, ma senza rivolgerci la parola.
Ma c'è una persona che Paola ed io aspettiamo al varco: il vescovo! Lo catturiamo e ci presentiamo, attacchiamo con i nostri argomenti ai quali lui risponde seraficamente che un conto è comprendere e compatire, un altro è accettare, cosa alla quale non è disposto. Noi ci scaldiamo un po' e chiudiamo lì il discorso. Ma finito il primo giro di saluti, il vescovo ripassa e risaluta tutti, anche (cordialmente) noi e un paio dei miei ragazzi gay che erano lì in quel momento. I più rappresentativi, per combinazione.
Ripensandoci, ho deciso di scrivergli garbatamente per chiedere un colloquio più pacato, male che vada ognuno ne uscirà come era entrato!

Primo congresso nazionale Agedo

Nei giorni 14-15 di settembre, a Ghedi (Brescia), l'Agedo terrà il suo primo congresso nazionale. Il giorno 14, alle ore 14, ci sarà il saluto delle autorità. Parleranno poi l'on. Franco Grillini, Giovanni Dall'Orto e relazioneranno sul proprio operato le varie sezioni Agedo. È prevista la presenza dei giornalisti locali.
Chi vuole partecipare si può rivolgere per informazioni a info@agedo.org
Il 15 sarà adibito a lavori interni.