Ai lettori di questa pagina
Sono stata un mese in montagna, anche se vivo sulle rive dell'Adriatico, perché là, almeno, solo affacciandomi alla finestra vedevo grandi spazi aperti e nuvole in viaggio addensarsi e diradarsi. Il mare invece è inquietante: respira, si gonfia e si rilassa, ma nasconde il suo segreto.
Scusate queste annotazioni. Mi hanno sempre detto che parlo troppo e non arrivo direttamente al nocciolo. In realtà avevo pensato di scrivere una lettera a me stessa, perché non sono certa di avere dei lettori. Suppongo che siano giovani uomini… ma che si aspettano dall'Agedo? Che cosa vorrebbero trovare in questa pagina? Che rapporti hanno con la famiglia? Alcuni genitori telefonano all'Agedo perché un figlio o una figlia hanno fornito loro il numero. E allora se ci sei, lettore, batti un colpo! Bastano una telefonata o una email (se la lettera fosse troppo impegnativa) e comunque sarebbe rispettata l'eventuale richiesta di privacy, se la risposta dovesse apparire su questa pagina.
C'è ancora tanto da fare
Questa strana estate mi ha lasciata inquieta e insoddisfatta e, onestamente, penso che ci sia da preoccuparsi valutando ciò che succede nel mondo e ciò che si prospetta come “soluzione”, dalla guerra alla catastrofe ecologica.
Nel frattempo non si può stare con le mani in mano. C'è tanto da fare: facciamo almeno qualcosa, purché nella direzione giusta.
Eccomi dunque qui a fare quel poco che posso fare, convinta che sia utile e giusto. Ricordate le finalità dell'Agedo? Premesso che è una associazione di volontariato, senza capitale e senza fini di lucro, impegnata in un settore che coinvolge una minoranza (solo una decina di milioni di cittadini fra omosessuali e loro famiglie!) che per lo più tende a mimetizzarsi, possono apparire spropositate: “Vogliamo, con la nostra forza, fare da argine alle discriminazioni, alle ingiustizie, alle intolleranze cui sono soggetti i gay e le lesbiche, affinché acquisiscano pari diritti, libertà e rispetto”.
Nelle ultime parole, secondo me, è espresso ciò che chiamo lavorare nella “giusta direzione”, cioè difendere la libertà ed attuare l'uguaglianza sancita dalla Costituzione cui si devono uniformare leggi, statuti, regolamenti e normative anche di istituzioni minori.
Le leggi sono proposte, discusse e approvate dal Parlamento eletto da noi perché sia tramite delle esigenze della società ma, a seconda dei casi, saranno necessari la consulenza e l'intervento di politici, giuristi, sindacalisti e via dicendo. L'Agedo è impegnata in questo senso.
Analogo lavoro ci si propone di svolgere anche a Bruxelles grazie a Euroflag. La resistenza a rappresentarci, in chiaro conflitto col mandato istituzionale, si fonda su ragioni di opportunità di tempo o di opportunismo personale e di coalizione. L'Agedo cerca di seguire tutto per intervenire prontamente segnalando, protestando, denunciando, ma in democrazia il singolo cittadino non solo dovrebbe avere coscienza dei propri diritti ma anche trovare il coraggio di difendersi, associandosi a chi versa nelle stesse condizioni.
Del resto l'Agedo è nata così: in principio una sola persona, poi pochissimi, adesso parecchi, ma non ancora abbastanza.
Si comincia parlando per scambiarsi le esperienze, ci si documenta per trovare chiarezza ed insieme si acquistano serenità e coraggio. Allora si esce allo scoperto per invitare a camminare a testa alta con noi i tantissimi che ancora soffrono e si vergognano per ciò che è solo un dato naturale.
Sono soffocati da pregiudizi che stanno dissolvendosi, ma non lo sanno perché i più diffusi mezzi di informazione trascurano il problema, a meno che non rientri in uno scandalo o in un fattaccio di cronaca nera e del loro problema non parlano con nessuno.
Parlare aiuta tanto, noi lo abbiamo sperimentato. Ci sono punti di ascolto telefonico in tante città italiane e l'indirizzo elettronico dell'Agedo per comunicare con noi che siamo a disposizione per ascoltare, approfondire un discorso, incontrarci e magari lavorare insieme perché ancora c'è tanto da fare.
Vogliamo fare sventolare l'arcobaleno su più ragazzi e ragazze e magari nonni e zii.
Ricordate il gay pride? C'erano tantissime persone omo ed etero di ogni età e sembravano felicissimi di stare insieme.
Notizie in breve
Palermo.
Manuela Campo, psicologa dell'Agedo di Palermo, nel suo intervento alla Conferenza sulle unioni civili del 4 luglio, ha sottolineato che “le resistenze culturali, sociali e giuridiche ad una 'normalizzazione' della condizione omosessuale, oltre ad essere lesive di diritti individuali, sono estremamente pericolose perché incidono nella formazione della personalità degli adolescenti, che non dispongono di modelli positivi di riferimento in cui incanalare la loro crescita”.
Pescara
A Pescara ai primi di luglio alle “Giornate della solidarietà” l'Agedo era presente e ben visibile nelle persone di Claudia Toscano, presidente dell'associazione locale, e di Paola Dall'Orto. Claudia ne ha parlato ampiamente sul numero di settembre di “Pride”. Bravissima, si deve fare proprio così!
Finlandia
Per l'estrema importanza che l'Agedo attribuisce alla scuola comunichiamo che il video di Claudio Cipelletti, Nessuno uguale, prodotto dall'Agedo, è stato proiettato a luglio in Finlandia per iniziativa di Sergio Lo Giudice, partecipante al primo corso europeo di formazione per insegnanti mirante a combattere il fenomeno della omofobia e dell'eterosessismo nelle scuole.
Il progetto scaturitone è operativo e documentato su un sito web interattivo in parte aperto ai visitatori, in parte riservato agli operatori: http://www.glsen.org/ .
Italia
Una recentissima legge ha introdotto il gratuito patrocinio per enti e associazioni che non perseguono scopi di lucro e non esercitano attività economica. In qualsiasi procedimento fosse coinvolta, sia in proprio sia in difesa dei diritti degli associati, l'Agedo sarebbe difesa a spese dello Stato.
Europa
Le associazioni di famiglie di omosessuali che hanno costituito Euroflag sono impegnate a far sottoscrivere il Manifesto per i diritti dei ragazzi omosessuali nella scuola, scritto e proposto da rappresentanti spagnoli. Gli spagnoli hanno concluso il proprio lavoro, ora tocca all'Agedo. Speriamo di poter pubblicare il manifesto per iniziare la raccolta di firme di personalità della cultura, della scuola, della politica, dello spettacolo, a sostegno del progetto. Il risultato finale sarà poi presentato alla Commissione europea.
Bruxelles
Alla riunione dell'associazione dei gruppi europei di genitori di omosessuali (EuroFlag) svoltasi il 9-11 settembre a Bruxelles, sono stati approvati due progetti a livello europeo: la raccolta di firme per la petizione-Manifesto (vedi notizia precedente), e un'inchiesta sociologica e psicologica a livello europeo sugli/sulle adolescenti omosessuali e le loro famiglie. L'inchiesta (che è già iniziata) servirà come premessa per il lancio di uno studio di maggior respiro, per verificar come diverse concezioni della famiglia, a livello europeo, influiscano sulla condizione dei ragazzi omosessuali. L'assenza di dati e informazioni in questo campo è infatti assoluta.
Fra i temi discussi a Bruxelles, il problema della prevenzione del suicidio dei giovani omosessuali e la possibilità di lavoro comune con l'ILGA (il coordinamento europeo dei gruppi GLBT).