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Ma che bel Pride!
Parto da questo inciso, che riassume il mio giudizio sulla manifestazione di sabato, per condividere e far circolare qualche impressione personale.
Ma che bella festa, tante lesbiche, tanti gay, tanti manifestanti che hanno deciso e voluto esserci, tanti carri e tanta voglia di divertimento.
Tante associazioni GLT (ma non solo), che hanno portato i propri striscioni, associazioni nuove e associazioni storiche, orsi, motociclisti, palestrati, persone “normalissime”, locali (numericamente meno del solito), rappresentanze sindacali della GCIL e movimenti politici (considerato che non e’ piu’ tempo di elezioni ...).
Non sarà stata Roma del 2000, ma l’eterogeneità dei presenti e le realtà che hanno aderito partecipando fisicamente alla manifestazione, andando oltre alle dichiarazioni di adesione politica, dimostrano a mio parere un ottimo risultato del lavoro condotto dagli organizzatori negli scorsi mesi.
Non ho avuto modo di ascoltare il contenuto del breve discorso a fine manifestazione, ma per me è stata comunque una ventata d’aria fresca sapere che provincia, regione e governo avevano propri rappresentanti testimoni politici dell’evento. Che soddisfazione (forse piccola ma sempre soddisfazione) sapere che dopo il tira e molla di Chiamparino alla fine ci è stata “ammollatata” anche la sua benedizione ufficiale.
Veniamo all’Agedo.
Camion come gli ultimi anni e genitori agguerriti (purtroppo numericamente inferiori a quanti presenti negli ultimi pride) in bella mostra sopra il mezzo, a distribuire volantini e a salutare i torinesi.
Flavia (spero di non sbaglare il nome) con la sua maglietta con la scritta “Etero o gay son sempre figli miei” ha fatto incetta di foto (e non e’ stato un caso isolato).
Il volantino, con lo stesso titolo, è andato a ruba già prima di partire tanto che è stao necessario centellinarne la distribuzione (avete mai visto qualcuno che viene a chiedere di avere il volantino ? ebbene sabato è successo molte e molte volte).
Quanti bei sorrisi, e quanti applausi avete raccolto durante la manifestazione.
Ormai è una costante ma questa volta ho raccolto una sensazione molto vicina a quella provata al Pride di Roma 2000 in tutti quegli applausi, provo a spiegarmi.
a) ci sono stati molto applausi ad inizio mnifestazione da parte di gay e lesbiche, e questo la dice lunga a mio avviso su cosa significhi per un /una omosessuale poter vedere genitori VISIBILI (definizione singolare ma non mi riesce di trovare una definizione miglire).
b) Ci sono stati molti, ma molti, applausi lungo tutto il percorso da parte di tutti i torinesi (tanti) che hanno seguito la manifestazione lungo il percorso, a volte addirittura ostacolando/rallentado la marcia della manifestazione da quanti erano. Anche questi applausi mi dicono qualcosa, mi sembrano un riconoscimento importante, non scontato, al vostro essere li, al vostro essere ancora una volta VISIBILI tra tanti gay e lesbiche.
Ho fatto un po’ avanti e indietro durante la manifestazione e tutte le volte che sono tornato in prossimità del camion Agedo sentivo applausi, a siete anche riusciti/e a trascinare le persone intorno al camion nel coretto “o Etero o gay son sempre figli miei” ...
Prima di voi e dopo di voi musica, quando arrivava il vostro camion applausi ...
Lascio a voi le conclusioni sull’importanza di essere stati presenti come associazione, come genitori.
La giornata che in qualche momento ha minacciato pioggia alla fine ha retto, e anche se con un po’ di afa siamo riusciti a fare tutto il percorso, passando attraverso viali di medie dimensioni pieni di gente e di negozi ( e non in zone morte).
Torno alla manifestazione per chiudere queste poche considerazioni con quello che mi ha dato personalmente + soddisfazione. La manifestazione e’ stata molto bella perche’ ha fatto centro richiamando tanta, tanta, tanta gente curiosa a guardare (se non si fossi stato chiaro lo ribadisco ancora una volta ... TANTA gente!). E’ stata una manifestazione che ha fatto vedere a Torino, anzi, ai TORINESI chi sono i gay , chi sono le lesbiche ed i loro genitori, i loro cari , i loro nuclei famigliari. A me sembra che questo sia il risultato in assoluto più positivo raggiunto in questa manifestazione ( e purtroppo non sempre raggiunto negli ultimi pride che l’hanno preceduto).
Un riconoscimento credo infine si debba alla disponibilità degli organizzatori e del comune (credo) di Torino per un po’ di cose:
- per la posizione del carro agedo che era molto avanti nel corteo (anche questo ha un peso e un significato in una manifestazione);
- per i volontari dei circoli di Torino che hanon dati disponibilità e tempo per l’allestimento del camion
- per le sedie che ci sono state prestate
- per i palloncini bianchi e rosa che hanno abbellito il carro
e per gli striscioni (questo merito agedo) che hanno fatto la loro figura (questo senza ovviamente nulla togliere allo striscrione storico agedo o a quanto negli anni precedenti ci siamo inventati con bombolette spray o altro)
Non so voi ma io alla fine mi sono detto con soddifazione “Che bel Pride!” e sono cosi carico che non vedo l’ora di riesserci l’anno prossimo, con gli stessi risultati, con gli stessi genitori (anzi di +) e con tutti/e coloro che non ci sono stati/e per problemi di salute e che mi (ci ) sono mancati/e.
Francesco
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