IL PRIDE DELL'AGEDO


Roma, 2-8 luglio 2000. Settimana dell'orgoglio omosessuale, anche l'AGEDO è presente.

Fervono le iniziative: Paola presenta il libro"Figli diversi" scritto a  quattro mani con il figlio, alla festa dell'Unità, alle Terme di Caracalla; l'Euroflag, associazione europea di genitori, nata ad aprile a Venezia, si presenta al "Mario Mieli" anche al mondo della stampa e l'AGEDO presenta ancora  una volta l'acclamatissimo e richiestissimo video "Nessuno Uguale" regia di Claudio Cipelletti. Interviste, fotografie,riprese...di tutto e di più, ce n'è per tutti. Presente anche il Presidente nazionale dell'Arcigay, Sergio Lo Giudice, la Presidente Paola Dall'Orto tiene un discorso dal titolo"Parlane anche a scuola" e la Prof.ssa Rita De Santis  la relazione "Linguaggio e visibilità: due componenti essenziali per la normalizzazione delle differenze". Parlano anche i relatori stranieri, vi sono una traduttrice in lingua italiana ed una traduttrice anche per i non udenti. Le forze dell'ordine fanno il loro dovere, ci rendiamo conto di essere protetti.

Sabato 8 luglio 2000.  E' il momento della sfilata...il più bello, quello tanto atteso. Ogni cosa è stata preparata con cura, dalle magliette che indossiamo,bianche con la scritta

A  mici di chi è omosessuale
G  enitori per le pari opportunità dei figli
E  ntusiasti di difendere una giusta causa
D  ovunque e comunque
O  gni volta che ce n'è bisogno

agli ombrellini rosso fuoco come il nostro "carro" e il nostro cuore, allo  slogan coniato da Rita (Abbassi lo sguardo, Santità , qui ci sono le mamme e  i papà) e allo striscione dell'Euroflag.
 
 

Partiamo: nella giornata dell'orgoglio siamo tremendamente orgogliosi dei  nostri figli  sono figli meravigliosi che, finalmente, da qualche tempo,  hanno deciso di passare all'azione per difendere i propri diritti, troppo e troppo a lungo calpestati; la propria dignità sempre irrisa nel corso dei secoli. E' l'ora di far capire a tutti chi siamo!
Applausi, foto, musica, balli: davanti al nostro carro succede di tutto, è tutto magico. Tutti sono con noi, ci ammirano dalle finestre, famigliole con bambini e cagnolini al seguito ci lanciano baci. Noi rispondiamo alla folla e ci esibiamo proprio come se fossimo i protagonisti sulla scena.

Lungo il percorso lanciamo manifestini, scattiamo foto, soccorriamo anche  qualche persona che si sente male per la stanchezza o per la temperatura bollente.  La musica accentua la coloratissima aria di festa.
Salgono e scendono i giornalisti di tutte le testate per intervistarci, ciascuno di noi è impegnatissimo: si parla, si discute, si programma....infine si arriva al Circo Massimo, dove ci troviamo assiepati in tanti, molti distesi sull'erba, accaldati e sfiniti anche se il sole ha ormai smesso di stordirci.
Parlano le autorità, i politici e, per ultimo, dal palco, anche  Paola e Rita che non so dove trovino le forze e che riescono a commuovere tutti (lacrime vere, anche durante il percorso).
E' ormai sera, siamo stanchissimi ma felici, orgogliosi ed esultanti per  aver partecipato al World Gay Pride insieme ai nostri figli.

                                        Marialuisa Bellavia